Germania, dopo gli stupri di Capodanno, nuova tegola per Merkel: il 43% dei migranti è falso minorenne




Dopo gli stupri degli immigrati del Capodanno a Colonia e gli ultimi casi di cronaca nera che hanno visto protagonisti sedicenti profughi, una nuova tegola si schianta sulla testa di Angela Merkel: secondo l’indagine del quotidiano tedesco Die Welt il 43% dei migranti accolti in Germania sono falsi minorenni, come gran parte dei migranti in Italia.

Un fulmine a ciel sereno. Una nuova batosta sulla politica dell’accoglienza di Angela Merkel dopo gli stupri di massa al Capodanno di Colonia. In questi giorni la Germania si sta svegliando con l’incubo dei falsi migranti minorenni.

Tutto nasce da un documentario mandato in onda dalla televisione pubblica tedesca e indirizzato ai bambini dai 10 ai 13 anni. Si narra (anzi, si narrava visto che è stato mandato in onda il 26 novembre) la storia di una ragazza tedesca e di un migrante minore che si innamorano l’uno dell’altra. Lui islamico le chiede di portare il velo e di convertirsi, lei femminista rifiuta. Ma non è questo il punto. Il fatto è che se Malvina (questo il nome della protagonista) era minorenne, non si poteva dire lo stesso per il ragazzo. L’8 gennaio infatti la redazione di Kika ha dovuto correggere la didascalia del video, spiegando che Diaa (il nome di lui) non aveva 17 anni (come detto all’inizio) ma 19. Età fasulla, dunque.

Ci è voluto poco per montare un caso. Come spiega il Corriere, infatti, il 27 dicembre a Kandel “una ragazzina di 15 anni era stata accoltellata a morte dall’ ex ragazzo, un profugo afghano. Il giovane ufficialmente avrebbe 15 anni, ma le indagini sull’ omicidio lo mettono in dubbio: probabilmente è maggiorenne“. Non solo. Perché anche un anno fa era successo lo stesso, con un giovane afghano di 17 anni (presunti) che dopo aver violebntato e ucciso una ragazza 193nn3 a Friburgo si è scoperto avere 22 anni (forse 32).

In molti si sono mobilitati per chiedere dunque un maggior controllo dell’età dei minorenni migranti. Il motivo è semplice: per la legge internazione, i profughi con meno di 18 anni che entrano in Ue sono automaticamente considerati rifugiati. Quindi ottengono permesso di soggiorno illimitato e tutti i benefici del caso. Anche in Italia, come rivelato dal Giornale un anno fa, i problemi non mancano e spesso il test utilizzato per verificare l’età dei richiedenti asilo finisce col favorire chi minorenne non è affatto. “Secondo dati del ministero federale della Famiglia – scrive il Corriere – citati dal quotidiano Die Welt ben il 43% dei 55.890 stranieri che hanno ottenuto lo status di rifugiati in Germania perché minori soli sarebbero in realtà maggiorenni“.

Con fonte Il Giornale

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