Il presidente nigeriano ai suoi: “Non emigrate, ricostruiamo il paese”. Calderoli: “Basta importare delinquenti”




Il presidente nigeriano combatte l’emigrazione di massa e si appella ai suoi connazionali: “Non emigrate, dobbiamo ricostruire il paese”. Un plauso alle parole del presidente Muhammadu Buhari arriva da Roberto Calderoli che aggiunge: “Chiudiamo le porte di casa nostra a chi viene qui per delinquere”.

“Più di un immigrato su cinque sbarcato in Italia negli ultimi cinque anni e’ un nigeriano. Da accogliere, poveretto, perché fugge da chissà quale guerra. Peccato che poi il loro presidente, Muhammadu Buhari, in un’intervista al Telegraph ammetta che sostanzialmente una buona parte dei suoi connazionali emigra per delinquere e spiega che i nigeriani possono rimanere a casa loro, dove possono rendersi utili per ricostruire il Paese, prima di accusare i nigeriani che cercano falsamente di chiedere asilo all’estero e così danneggiano la reputazione della Nigeria”.

Lo rivela ilparlamentare Roberto Calderoli (Lega). “Del resto – aggiunge – i nigeriani in carcere all’estero, quasi tutti in Europa, sono circa 170mila. E giusto per dare un numero in Italia tra settembre e novembre sono sbarcati circa 5000 nigeriani. E’ chiaro che non tutti sono delinquenti, ci mancherebbe, ma perché dobbiamo farli entrare se non scappano da nessuna guerra e il loro presidente li invita a restarsene in Patria? E in ogni caso – conclude – chiudiamo le porte di casa nostra a chi viene qui per delinquere”.

Con fonte Il Secolo D’Italia

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