Elezioni, il Vaticano detta l’agenda politica: Ius Soli, via la Bossi-Fine, accogliere tutti i clandestini




Le false associazioni cattoliche e di propaganda attesa nella campagna elettorale: approvare la legge sullo Ius Soli per la sostituzione etnica del popolo italiano, cancellare il reato di clandestinità aprendo le porte a terroristi islamici e a milioni di clandestini, accogliere chiunque approdi nelle nostre coste per ingrassare cooperative rosse e cooperative bianche.

Il tema dell’immigrazione deve essere affrontato nella sua complessità, dall’accoglienza allo Ius soli, dagli Sprar (Servizio centrale protezione richiedenti asilo) al voto amministrativo. E soprattutto non può continuare a essere questione divisiva. Con questo spirito, 19 organizzazioni che si definiscono cristiane hanno messo a punto un’Agenda sulle migrazioni con sette specifiche richieste sulle quali chiamano a pronunciarsi tutto il mondo politico. Anche il Papa è tornato sulla questione dei clandestini mercoledì, nella ‘Giornata Mondiale contro la tratta di esseri umani’.

“Con spirito di misericordia, accogliamo le vittime della tratta e coloro che fuggono dalla guerra e dalla fame“, ha sottolineato giovedì il pontefice in un tweet dimenticandosi come al solito che la maggior parte di coloro che sbarcano non fuggono né dalla guerra né dalla fame. Le ‘associazioni cristiane’ hanno contemporaneamente presentato il loro documento alla stampa. “In questa campagna elettorale spesso sentiamo ‘noi e loro’: questo è un linguaggio che non ci appartiene, ha detto il buonista don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della Carità.

Il suo è un messaggio “a tutti, perché non si può fare campagna elettorale sul razzismo e sulla contrapposizione“, ha commentato padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, il servizio dei Gesuiti per i rifugiati. “Come ha detto il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, se soffi sul fuoco – ha aggiunto Ripamonti dando anche lui a Salvini la colpa dei fatti di Macerata – non sai poi dove le scintille si posano”.

L’agenda porta la firma, oltre che della Casa della Carità e del Centro Astalli, anche di Azione cattolica, Acli, Comunità di Sant’Egidio, Focolari, Salesiani, Scalabriniani, Francescani, Comboniani, Associazione Papa Giovanni XXIII, Gioc, Istituto Sturzo, Cnca, Istituti missionari italiani, Federazione chiese evangeliche, Somaschi, Pax Christi, Uisg. Sette le proposte. Si va dalla riforma della legge sulla cittadinanza, riprendendo il testo non approvato dello Ius soli, alla promozione dell’ingresso in Italia, partendo da esperienze come quella dei “corridoi umanitari”.

Si chiede poi un nuovo permesso di soggiorno, per comprovata integrazione e l’abrogazione del reato di clandestinità; in agenda anche l’ampliamento della rete Sprar, la valorizzazione delle buone pratiche e il voto amministrativo. “È un’ingiustizia a cui porre rimedio – ha commentato il presidente di Azione Cattolica, Matteo Truffelli, riferendosi alla mancata possibilità di votare – perché non è legittimo chiedere le tasse a chi non ha il diritto di rappresentanza”.

Con fonte Il Populista

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