Ride bene chi ride ultimo: arrestato l’ex presidente francese Sarkozy per finanziamenti illeciti dalla Libia




PARIGI – L’ex presidente della Repubblica francese, Nicholas Sarkozy, arrestato con l’accusa di aver ricevuto finanziamenti illeciti dalla Libia per la sua campagna elettorale. L’allora presidente che rideva dell’Italia ora non ride più.

L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy è in stato di fermo a Nanterre, dopo essere stato convocato dalla polizia nell’ambito di un’inchiesta sui finanziamenti illeciti dalla Libia alla sua campagna elettorale del 2007.

L’indagine ha preso il via dopo un’inchiesta condotta dal sito di giornalismo investigativo indipendente Mediapart, che nel 2012 pubblicò un documento compromettente per l’ex capo dello Stato. Lo stato di fermo può durare fino a un massimo di 48 ore. Sarkozy potrebbe essere costretto a presentarsi davanti ai magistrati, al termine dei due giorni di custodia, per essere incriminato.

Di cosa si tratta? Secondo l’accusa l’intermediario Ziad Takieddine avrebbe trasportato 5 milioni di euro in contanti da Tripoli a Parigi, tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007, prima di consegnarli a Claude Gueant e Nicolas Sarkozy, all’epoca Ministro degli Interni. Indagato per “complicità nella corruzione di pubblico ufficiale straniero” e “complicità nell’appropriazione indebita di fondi pubblici in Libia”, queste accuse confermarono quelle mosse il 20 settembre 2012 da Abdallah Senoussi, ex direttore dell’intelligence militare della Libia.

Come scrive Le Monde anche gli appunti di un ex ministro libico del petrolio, Shukri Ghanem, morto in circostanze misteriose nel 2012, parlerebbero di alcuni pagamenti in denaro a Sarkozy.

Il fermo a cui è stato sottoposto Sarkozy cosa vuol dire? I giudici francesi hanno in mano altre prove sul finanziamento illecito? Sarkozy sino ad ora ha sempre negato ogni accusa. Vediamo cosa accadrà di qui a brev

con fonte Il Giornale

redazione riscattonazionale.net